Il Controllo di Gestione “fatto semplice”

Che cosa è il Controllo di Gestione

Sembra incredibile ma riguardo al controllo di gestione, gli imprenditori delle PMI, hanno spesso le idee confuse. In maniera provocatoria si potrebbe chiedere: “sai capire velocemente come si sviluppa la redditività della tua azienda?” Dietro questa semplice domanda ci sono delle parole chiave fondamentali:

1. Capire: questo rappresenta l’ABC della gestione aziendale: l’imprenditore ha una vaga idea di come e dove spende i soldi e di come e dove li guadagna. Certamente si “sa”, ma molto probabilmente non si ha la consapevolezza piena delle informazioni per poterne trarne vantaggio a livello di business. Le aziende collezionano una gran quantità di dati dalle proprie operazioni di business ma non riescono a manipolarle. Infatti, per poterlo fare, vengono usati diversi software come Excel, Access ed altri database di diversi applicativi, che non dialogano tra loro, utilizzati nelle varie aree dell’azienda.
L’uso di una moltitudine di applicazioni software rende difficile recuperare le informazioni in tempi ragionevoli per realizzare l’analisi dei dati.

2. Velocemente: come abbiamo visto i dati ovviamente ci sono, altrimenti non si riuscirebbe nemmeno a redigere il bilancio. Ma una cosa sono i dati dell’azienda per un uso civilistico, una cosa diversa lo sono per un uso industriale. Quindi accade che, quando si arriva al punto che è determinante avere certe informazioni per gestire il business, non si riesce ad ottenere velocemente una risposta: non si riescono a distinguere i costi variabili dai costi fissi, i costi diretti da quelli indiretti. Il lavoro diventa lunghissimo e penoso e il più delle volte non riesce a soddisfare le esigenze del “capo” (essenzialmente perché nemmeno il “capo” sa cosa cercare e dove).

3. Redditività: in un mercato sempre più competitivo la guerra è spesso basata sull’offerta di servizi/soluzioni/prodotti al costo più che al valore. È fondamentale capire quanto ciò che offriamo sia redditizio per l’azienda. Spesso fra i costi si annidano voci di cui non si riesce a capire immediatamente come impattano sul business (come ad esempio il costo dell’indebitamento, i costi tributari, il costo per il recupero crediti…)

Ecco! Il controllo di gestione è proprio questo: capire, velocemente, la redditività dell’azienda.
Cosa significa “fatto semplice”
Le applicazioni aziendali tradizionali sono spesso complicate e costose. È necessario acquistare hardware e software specifici e team di esperti per installarle, configurarle, testarle, eseguirle, proteggerle ed aggiornarle.
Oggi è possibile semplificarsi la vita grazie al “cloud” e pagare solo le funzionalità necessarie senza avere problemi di installazioni, configurazioni, aggiornamenti e scalabilità.
“fatto semplice” significa anche che per utilizzare il servizio può essere sufficiente Ms Excel attraverso il suo componente aggiuntivo “Power Pivot” che offre funzionalità per un’analisi dei dati efficiente, senza la necessità di installare software specifici.
“fatto semplice” significa anche non dover cambiare applicativi, con le conseguenti complicazioni sotto diversi punti di vista, ma lasciare che siano i diversi dati ad incontrarsi, capirsi, e collaborare per dare informazioni e suggerimenti.
Strategia, pianificazione e controllo: perché Jakin?
I prodotti commerciali non danno un supporto adeguato alla definizione di una strategia, alla pianificazione delle attività necessarie alla sua implementazione e al controllo di queste attività per la verifica precisa e puntuale che le attività in corso siano in linea con gli obiettivi strategici definiti.
Gli strumenti fondamentali per la pianificazione e controllo sono il budget e il reporting. Ma spesso le aziende, specialmente le più piccole, non prevedono il budget e per questo incontrano difficoltà nelle attività di reporting, soprattutto quelle relative all’analisi degli scostamenti.
Dovendo dare delle priorità, la raccolta delle informazioni e la loro “riclassificazione” diventa fondamentale per iniziare a capire come poter analizzare l’andamento economico dell’azienda. Il processo di budgetting può essere introdotto in una fase successiva (questo non deve essere inteso come un vincolo ma è un punto importante di flessibilità che introduce Jakin). Questa semplificazione permette anche di avere più tempo per abituarsi a ragionare in termini di pianificazione strategica.
Capire, inoltre, che i termini “ricavo” e “costo”, così come rappresentati a livello di bilancio (e quindi di contabilità generale), non sono adeguati per la gestione operativa, è l’aspetto fondamentale e critico che può essere solo gestito attraverso l’implementazione della contabilità analitica, cuore di ogni sistema di controllo di gestione.
Ecco perché Jakin! Perché grazie alla straordinaria esperienza nella consulenza direzionale e alla profonda conoscenza degli strumenti e delle metodologie di elaborazione delle informazioni, è in grado di capire e proporre un servizio di controllo di gestione perfettamente ritagliato sulle esigenze di business del cliente
Solo a titolo di esempio, per quanti non fossero a conoscenza delle differenze sostanziali fra la contabilità generale e quella analitica, si riporta una tabella comparativa:

  Contabilità Generale Contabilità Analitica
Scopo Misurazione del reddito e del capitale di funzionamento Rielaborazione di dati di costo e di ricavo per l’attività decisionale e di controllo
Momento

rilevazione

Manifestazione di variazione Numeraria (finanziaria) Utilizzazione dei fattori produttivi (costi)
Classificazione Costi e ricavi per natura Costi e ricavi per natura, per destinazione e secondo altri criteri utili per le decisioni
Destinatari Principalmente soggetti esterni (bilancio civilistico) Management
Metodologia di rilevazione Contabile in partita doppia Contabile o extracontabile
Ampiezza

Di rilevazioni

Tutti i costi e i ricavi Costi e ricavi gestione caratteristica

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